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Risoluzione n. 43/E del 28 aprile 2015

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Con la risoluzione n. 43/E di ieri 28 aprile l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che l’acconto sull’imposta di bollo dei documenti informatici, dovuta per il 2014, versato con il modello F23 cartaceo, può essere scomputato dal pagamento da effettuare in un’unica soluzione con l’F24 telematico entro il 30 aprile 2015, in applicazione della nuova disciplina prevista dal Dm 17 giugno 2014.

 

In applicazione delle disposizioni introdotte con il DM 17 giugno 2014, si ritiene, quindi, che il versamento relativo ai documenti informatici emessi o utilizzati nell’anno 2014 deve essere effettuato entro il 30 aprile 2015.

 

Si rammenta che il DM 17 giugno 2014 stabilisce all’art. 7, comma 2, che “Dalla data di entrata in vigore del presente decreto è abrogato il decreto del Ministro dell’economia e delle Finanze del 23 gennaio 2004”.

La norma in argomento non detta, dunque, una specifica disciplina transitoria per i contribuenti che, come la società istante, alla data di entrata in vigore del DM 17 giugno 2014 avevano già versato l’acconto, secondo le previsioni dettate dal DM 23 gennaio 2004, dell’imposta di bollo per i documenti informatici relativi all’anno 2014.

 

In assenza di specifiche previsioni al riguardo, si ritiene, dunque, anche al fine di semplificare gli adempimenti in capo ai contribuenti, che i versamenti effettuati in acconto con il Mod. F23 nel mese di gennaio 2014 per i documenti informatici formati nel medesimo anno in applicazione delle previsioni contenute nel previgente DM 23 gennaio 2004, possano essere scomputati dall’imposta di bollo da versare entro il 30 aprile 2015.

 

Si precisa infine, che nel diverso caso in cui l’importo pagato a titolo di acconto, nel mese di gennaio 2014 con il modello F23, risulti superiore all’imposta di bollo dovuta per i documenti informatici emessi o utilizzati per l’anno 2014, la differenza di imposta potrà essere chiesta a rimborso ai sensi dell’art. 37 del DPR n. 642.

 

Clicca qui per il testo completo

 

 

 

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