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DMEF 17 Giugno 2014 conservazione dei documenti con rilevanza tributaria

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Da tempo si aspettava: DMEF 17 Giugno 2014 conservazione dei documenti con rilevanza tributaria

E’ stato finalmente pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 146 del 26-6-2014 il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze 17 giugno 2014 il quale, in attuazione all’articolo 21, comma 5, del D.Lgs n. 82/2005 c.d CAD, definisce le modalità di assolvimento degli obblighi fiscali relativi ai documenti informatici ed alla loro riproduzione su diversi tipi di supporto, abrogando il DMEF 23 gennaio 2004.

Il D.M. in vigore dal 27 giugno 2014  ha il fine di armonizzare le disposizione di legge o di regolamento di natura tributaria sulla conservazione con le regole tecniche vigenti (DPCM 3 Dicembre 2013) di attuazione del CAD in materia di sistema di conservazione, ma soprattutto ha il merito di introdurre semplificazioni importanti ai processi di dematerializzazione della documentazione fiscale.

In sostanza, il passaggio dal documento cartaceo a quello digitale non ha più barriere normative e, anzi, l’obiettivo italiano ed europeo dei legislatori è quello di favorire questa transazione rendendola psicologicamente obbligatoria, avendo eliminato tutti quei paletti burocratici ed operativi che servivano più come scudo protettivo dei vecchi sistemi in quelle aziende in cui non erano e forse non sono ancora chiari gli enormi vantaggi economici, operativi e produttivi che il documento digitale procura.

Il decreto abroga e sostituisce il previgente DMEF 23 gennaio 2004, rendendo la conservazione elettronica delle fatture e dei documenti fiscalmente rilevanti estremamente più semplice. Le novità, fondamentali sono:

  • Si elimina l’obbligo di conservazione quindicinale delle fatture e si allinea tale termine a quello dei libri e registri. Il processo di conservazione dei documenti con valenza fiscale, quindi, è effettuato entro il termine previsto dall’art. 7, comma 4-ter, del  decreto-legge 10 giugno 1994, n. 357, convertito con modificazioni  dalla legge 4 agosto 1994, n. 489, quindi entro tre mesi dal termine di presentazione delle dichiarazioni dei redditi.
  • L’adempimento della comunicazione dell’impronta dell’archivio dei documenti con rilevanza tributaria da inviare all’Agenzia delle Entrate è eliminato. Il contribuente comunicherà che effettua la conservazione in modalità elettronica dei documenti rilevanti ai fini tributari nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta di  riferimento.
  • Ai sensi dell’art. 6 del novellato Decreto, il pagamento dell’imposta di bollo sui documenti informatici fiscalmente  rilevanti (relativa alle fatture, agli atti, ai  documenti ed ai registri emessi o utilizzati durante l’anno) avviene mediante versamento nei modi di cui all’art. 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, con modalità esclusivamente telematica ed in un’unica soluzione entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio.
  • L’art. 4 prevede che “ai fini tributari il procedimento di generazione delle copie  informatiche e delle copie per immagine su supporto informatico di  documenti e scritture analogici avviene ai sensi dell’art. 22, comma  3, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e termina con  l’apposizione della firma elettronica qualificata, della firma  digitale ovvero della firma elettronica basata sui certificati rilasciati dalla Agenzie fiscali”.
  • E’ stata eliminata la disposizione che escludeva i documenti del settore doganale dalle regole del novellato DM, rimanendo tuttavia in attesa di provvedimenti del direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sulle specifiche della modalità per l’assolvimento.

Clicca il seguente link per consultare il  DMEF-17-Giugno-2014

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